Bait and Switch (Come Tutelarsi)

December 17, 2006

Circa una settimana e mezzo fa’ vedo la pubblicita’ di un GPS su un giornale locale a $199 (Prezzo di vendita $399). Essendo interessato all’acquisto gia’ da un po’ di tempo, ed essendo ovviamente attratto dall’offerta mi precipito su Internet per vedere se effettivamente l’oggetto dei miei desideri valeva i soldi o se era soltanto uno specchietto per le allodole.

Convinto dalle varie “reviews” decido di recarmi al piu’ vicino punto vendita di Staples (che aveva pubblicato l’offerta sul giornale), per tentare di comprarne uno; manco a dirlo, il prodotto era “sold-out”!

Chiedo se c’e’ disponibilita’ di ottenere un “Rain Check”, e mi rispondono negativamente dicendomi che l’unico modo che ho per averlo e’ di essere messo in una “Waiting List” e sperare di essere chiamato. Cosi faccio, fornisco il mio nominativo e numero di telefono a cui contattarmi (sono il sesto nella lista e dentro me qualcha speranza la nutro).

Tutto questo accadeva Martedi’ 5 Dicembre…

Non ricevendo nessuna chiamata, decido di preoccuparmi io della faccenda, chiamo lo Store di Staples da me visitato per chiedere se avevano ricevuto nuove scorte e se stavano chiamando le persone in lista, Michael, la persona che si preoccupa della Waiting List mi dice che ne hanno ricevuto cinque, e che avevano provveduto a contattare le persone in lista; tra me e me penso: “Azz, io sono il sesto, che sfortuna!”. Non disperiamo pero’, mi assicura che dovrebbero riceverne altri in seguito (nel frattempo gli lascio il mio numero di casa)…tutto questo accadeva il Giovedi successivo.

Purtroppo NON ricevo nessuna chiamata nel fine settimana, dunque Lunedi’, decido di contattare nuovamente lo store e vedere a che punto sono…nel farlo, noto una chiamata persa nel telefono di casa risalente al sabato verso le sette di sera (non ero a casa e non ho trovate nessun messaggio in segreteria, cosa piu’ che normale qui negli US), indovinate un po’ chi era?!?! Esatto, STAPLES!

Chiamo, tutto contento, credendo che il mio GPS fosse finalmente arrivato, ma trovo brutte notizie ad attendermi, innanzitutto negano di avermi chiamato di sabato (cadono dalle nuvole), secondo mi dicono che la waiting list era finita con lo finire della settimana (che buffonata!).

Io sono una di quelle persone che a volte a poca pazienza, il mio secondo nome e’ “Let me talk with you manager/supervisor”!
Finalmente mi passano il manager dello store, Jay, che anziche’ capirmi e fare il gentile, mi dice anche lui che la waiting list e’ finita col finire della settimana e che dunque ora si tornava al “primo che arriva viene servito”, non solo, non sa dirmi se e quando riceveranno nuove scorte!

Gli chiedo se per caso non credesso fosse un caso di “Bait and Switch” quello che mi stava accadendo, mi risponde nuovamente in modo vago, al che gli dico che avrei contattato il servizio consumatori della mia contea per chiedere lumi a loro…risposta di Jay, faccia un po’ quello che le pare!

Chiamo il “Consumer Affairs Division” competente, loro sono gentilissimi, gli spiego la situazione, gli dico che nell’offerta non si faceva nessuna menzione di “quantita’ limitate” e loro mi danno ragione, si tratta di “Bait and Switch”! Mi danno il link dove scaricare il “Consumer Complaint Form” da compilare e mi dicono di allegare la pagina di giornale dove e’ presente l’offerta.

Decido di fare un ultimo sforzo, provo a chiamare Staples…Corporate Headquarters…!

Dal tipo che risponde al centralino, dopo una breve spiegazione, mi passano subito un pesce piu’ grosso, gli spiego la situazione, gli dico che ho gia’ preso contatto con il “Consumer Affairs Division” e che loro mi danno ragione, al che mi dice che di sicuro la situazione si puo’ risolvere in modo “amichevole”; mi mette in “attesa”, dicendomi che deve chiedere al suo Boss cosa si puo’ fare. Nel mentre secondo me, qualcuno chiama anche Jay (il manager dello store) e gli fa la cazziata per aver risposto in modo cosi’ sgarbato ad un cliente (rispondendo che potevo fare quello che volevo al mio informarlo che avrei contattato il servizio consumatori).

Morale della favola, esattamente dopo aver finito di parlare con “Corporate” (due minuti di orologio), mi chiama Jay, scusandosi per i suoi modi e dicendomi che ricevevano una nuova spedizione per questa domenica e che se volevo, erano disponibili a metterne uno da parte per me!

Cosa posso dire, tutto bene quel che finisce bene….e….God Bless The United States!

P.S. Ieri ho ricevuto un altra chiamata da “Corporate”, volevano sincerarsi che avessi parlato col manager e che la situazione si fosse risolta…Che dite, mi devo aspettare anche qualche gift-certificate?!?!


Macchine usate – consigli per gli acquisti

December 16, 2006

Consigli su come comprare una macchina usata

In questo paese, la macchina non e’ esattamente un’opzione, a meno che non andate a vivere in una grande citta’ come New York o Chicago con un buon sistema di trasporti interno.

Noi non comprammo macchine nuove all’inizio, meglio stare attenti con i soldi fino a che i guadagni cominciano ad arrivare. Il problema e’ che, come in tutti i posti, i venditori di auto usate sono una razza brutta, e bisogna stare parecchio attenti alle fregature.

Cercate di leggere parecchio, informatevi sui modelli che qui sono spesso diversi da quelli europei (e quelli che ci sono, tipo VW, sono risultano spesso inferiori in termini di affidabilita’ rispetto per esempio alle macchine giapponesi e coreane).

Quando avete un’idea di cosa comprare, provate a vedere Carmax che e’ una catena molto grossa e a mio avviso molto seria. Descrivono le condizioni dei veicoli accuratemente sul sito, offrono un sacco di foto di ogni veicolo, e offrono una ricerca gratis sulla storia che e’ utilissima per capire se ha avuto degli incidenti. Per vedere la storia, una volta che avete individuato una macchina che vi interessa cliccate sul link verde ‘get this vehicle report’, e li’ troverete una storia completa -in genere- dei passaggi di proprieta’, registrazioni, e incidenti. Nel esempio qui sotto per esempio scoprite che la macchina era stata usata come macchina a noleggio o come parte di una flotta aziendale, che e’ una cosa da cui io starei alla larga.

CarMax ha altre due caratteristiche che lo rendono diverso dagli altri rivenditori e concessionari:

1) Il prezzo dichiarato e’ fisso (e molto competitivo), e non negoziano per niente. Un sacco di stress ed incertezza eliminati.

2) Per 5 giorni, avete la possibilita’ di restituire la macchinacarmaxreport.jpg senza il bisogno di fornire nessuna spiegazione e vi ridanno i soldi interamente. Non c’e’ obbligo di comprare un’altra macchina con loro, non ci sono condizioni. Ovvio che la macchina dovra’ essere nelle stesse condizioni di quando l’avete comprata, se siete andati a sbattere saluti.

Per me questa e’ una cosa fondamentale, io cerco sempre di fare tests di guida piu’ lunghi che posso ma e’ stressante comprare una macchina in cui passiamo migliaia di ore decidendo in base a 20-30 minuti di guida. Dopo 3-4 giorni, magari vi accorgete che la macchina non e’ cosi’ comoda come sembrava all’inizio, o che beve troppa benzina, o chissa’ che ma comunque avete di fatto un test di guida molto piu’ esteso prima di essere obbligati.

Ho anche sentito parlare bene di loro per vendere la propria macchina, ma io non l’ho ancora fatto visto che sono riuscito a vendere direttamente a privati, che e’ sicuramente il modo migliore. Se non ci fossi riuscito, sarei andato da CarMax di sicuro.


Un piccolo gioiello di radio

December 16, 2006

Questa e’ una piccola grande radio, molto diversa dalla spazzatura digitale che si trova in giro adesso in grandi quantita’. IPAL e’ piccola, semplice, ma costruita con materiali molto buoni, schermata benissimo. Troverete stazioni che manco sapete di avere.

Ha delle batterie ricaricabili incorporate, ed e’ weatherproof, quindi ve la potete potete facilmente portare in giro. Si puo’ usare anche per ascoltare lo Ipod, on un altro MP3 player.

La qualita’ del suono e’ veramente ottima, la ricezione superba. Ne ho provate parecchie, io sono un grosso ascoltatore della radio e non mi accontento facilmente. Finalmente riesco a sentire la mia stazione preferita in tutte le parti della casa, per darvi un’idea non ci ero riuscito con nessuna radio in nessuna parte della casa.Ipal


Comprarsi la macchina usando la testa

December 16, 2006

Tutti noi sappiamo quanto le cose che compriamo in qualche modo trasmettono un’immagine di quello che siamo, o almeno di quanto ci percepiamo. Ci sono degli acquisti per qui questo non e’ particolarmente importante, ma la macchina dovremmo sceglierla usando la testa.

Visto che volete venire negli USA, tenete presente che ogni anno muoiono circa 42.000 persone in incidenti stradali. Non so esattamente come compararli all’Italia, ma a me sembrano parecchi. Per scegliere esistono un sacco di fonti, ma qui ne voglio raccomandare una in particolare.

E’ un sito non-profit, basato in Connecticut che ha fatto un lavoro molto bello e interessante: ha raccolto le informazioni sui crash test fatte dal governo, piu’ quelle dello Institute for Highway Safety, e ha aggiunto fattori legati all’abilita’ di un veicolo di evitare gli incidenti, che ovviamente non viene calcolata nei crash tests.

Il risultato e’ questo sito, Informed for Life, che vi prego veramente di studiare prima di comprare una macchina.

Sarete sorpresi dai risultati, e dal fatto che macchine della stessa marca abbiano ratings cosi’ diversi tra di loro.


Comprare scarpe online

December 16, 2006

A me sembrava una roba da matti all’inizio, ma funziona benissimo soprattutto ovviamente se avete una misura regolare. Reine usa parecchio Ebay, dove si trovano scarpe nuove spesso scontatissime.

Io che ho variazioni di mezza misura a seconda della marca preferisco usare Zappos, che e’ un sito con un’ottima interfaccia, molto piacevole e facile da usare e soprattutto che su quasi tutti gli articoli ha spedizione gratuita E ritorno gratuito se la misura non va bene. Di recente vedo anche che su parecchi articoli offrono upgrade gratis per spedizione in due giorni. Per me questa cosa del free shipping e’ fondamentale, senno’ mi stresso ad ordinare scarpe online. Cosi’ invece e’ divertente, e hanno una selezione grandissima e ottimi prezzi.

Hanno anche un sacco di borse da donna, ma su queste non so che dire, fatemi sapere se sono belle e a prezzi competitivi.


Sull’assicurazione sanitaria in USA

December 16, 2006

Ho ricevuto qualche domanda su quale assicurazione sanitaria scegliere quando ti offrono un lavoro, se e’ meglio tenere quella che ti offrono o cercare di sceglierne un’altra, e sui vari tipi di conti bancari. Cerco di rispondere.

La risposta e’ sicuramente se avete la possibilita’ di usare quella che vi offrono al lavoro, usate quella al 100%. I datori di lavoro pagano una grossa parte dei costi, e non riuscirete a trovare niente di meglio da nessuna altra parte.

C’e’ poi da vedere quale tra i piani offerti e’ meglio scegliere, e questo dipende dalla vostra situazione (siete single, o una famiglia) e dalla vostra salute. Tornero’ presto sul tema con una descrizione generale delle varie alternative.

Conti bancari: cominciamo dalle buone notizie, qui i costi sono molto inferiori a quelli italiani, che sono tra i piu’ alti dei paesi sviluppati. Bisogna pero’ scegliere tra parecchie opzioni disponibili. Il conto corrente piu’ comune e’ sicuramente il checking account, che vi permette di emettere assegni. Ce ne sono parecchi tipi, ma per la maggior parte delle persone quello piu’ conveniente e’ il Free checking account. Qui sotto una piccola illustrazione dei vari tipi.

Free checking vuole dire che potete aprire un conto senza spese mensili o spese per attivita’, indipendentemente dal saldo che mantenete. Potete emettere tutti gli assegni che volete e tenere il saldo basso senza preoccuparvi di pagare spese. Se volete vi rilasciano una debit card. Non paga interessi. Se ovviamente emettete assegni oltre il saldo, la banca vi fara’ pagare delle spese sotto ‘insufficient funds fee’.

Basic checking questo tipo di conto va bene per chi ha bisogno di pagare qualche conto e di usare una debit card. Alcune banche richiedono un saldo minimo. Ci possono essere limitazioni sul numero di assegni che potete emettere ogni mese, controllate. Anche questo non paga interessi.

Interest bearing checking account di solito vogliono un saldo minimo per aprire un checking che paga interessi, ed e’ possibile che richiedano un saldo minimo per evitare spese. Per esempio una banca puo’ richiedere $100 per aprire il conto, ma poi vi caricano delle spese se non mantenete un saldo di almeno $1,500. Per me, considerati gli interessi bassi che pagano, non conviene per niente.

Joint checking se siete sposati, potete aprire un conto per la famiglia. Ogni co-intestatario ha lo stesso accesso al conto. La maggior parte dei conti permettono il joint use. Ovviamente qui dovete coordinarvi bene con il vostro compagno/a per evitare di andare in scoperto. Per inciso, la quasi totalita’ delle banche americane vi da accesso al conto via internet senza chiedervi spese aggiuntive.

Student checking la maggior parte delle banche offre condizioni speciali se siete uno studente residente. Parecchie banche offrono assegni e traveler checks gratis, condizioni migliori su prestiti o carte di credito, e sconti che variano da banca a banca su spese tipo viaggi o anche medicine.

Money market questo tipo di conto combina di fatto un checking ed un savings account per permettervi di avere un ritorno migliore sui vostri soldi. Di solito il saldo minimo per aprirlo e’ tra i $1,000 ed i $10,000. Gli interessi che ricevete sono migliori. Questo tipo di conto va bene per chi si puo’
permettere di mantenere un saldo alto e non emette piu’ di 5 assegni al mese in generale.

Tutti questi tipi di conto si dovrebbero combinare con un savings account se pensate di abbastanza soldi in banca e volete prendere interessi. Ovviamente, siccome i savings pagano interessi vi conviene tenere il meno soldi possibile nello checking account, ma ricordate che la responsabilta’ di mantenere abbastanza soldi nel checking per pagare gli assegni e’ la vostra non della banca.

Noi facciamo cosi’: abbiamo un direct deposit degli stipendi sul savings account, e online trasferiamo soldi sul checking account (il tipo free) quando dobbiamo pagare bollette e/o carte di credito. Siccome poi siamo clienti buoni della banca da anni, abbiamo anche negoziato un certo numero di trasferimenti dal savings al checking fatti da loro senza farci pagare niente.

Questa e’ anche una cosa diversa qui, potete tranquillamente sedervi in banca e discutere della vostra situazione con uno dei managers, e chiedere qual’e’ la soluzione migliore che vi offrono. Fatto quello, andate in un’altra banca, fate la stessa cosa e non fermatevi fino a che non siete soddisfatti. Meglio farlo all’inizio, perche’ diventa piu’ noioso cambiare banca quando avete gia’ il direct deposit dello stipendio, o avete settato pagamenti automatici delle c/c e delle bollette sui vostri conti.

Fare shopping e comparare paga, non ve lo dimenticate.